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Sanzioni

Per verificare l’applicazione delle misure minime idonee e delle altre precauzioni previste dalla normativa vigente (acquisizione del consenso, comunicazione dell’informativa,…) da parte delle figure addette al trattamento (titolare, responsabili, incaricati), la Guardia di Finanza è stata incaricata dal Garante a svolgere visite ispettive. Se a seguito del controllo ispettivo saranno riscontrate inadempienze, saranno applicate sanzioni amministrative e penali a seconda dell’entità dell’inadempienza riscontrata. La casistica delle violazioni è molto varia. Di seguito si riportano alcuni esempi di illeciti e le relative sanzioni.

Art. 161 Omessa o inidonea informativa

Sanzione da 3.000,00 a 18.000,00 euro 

Art. 161 Omessa o inidonea informativa in caso di dati sensibili o giudiziari o in caso di trattamenti che presentano rischi specifici

Sanzione da 5.000,00 a 30.000,00 euro. (moltiplicabile per 3 a seconda delle condizioni economiche del contravventore)

 Art. 163 Omessa o incompleta notificazione al Garante  

 Sanzione da 10.000,00 a 60.000,00 euro

Art. 164 Omissione di fornire informazioni o esibire documenti richiesti dal Garante Privacy

 Sanzione da 4.000,00 a 24.000,00 euro

Art. 167 Trattamento illecito di dati personali

 Reclusione da 6 mesi a 3 anni.

Art. 168 Falsità nelle dichiarazioni e notificazioni al Garante

 Reclusione da 6 mesi a 3 anni

Art. 169 Omessa adozione di misure necessarie alla sicurezza dei dati

 

Arresto fino a 2 anni o sanzione amministrativa, pagamento di una somma da 10.000,00 a 50.000,00 euro. E’ possibile regolarizzare la posizione entro un congruo tempo indicato dal Garante, prorogabile al massimo per 6 mesi, e pagando un quarto del massimo dell’ammenda (ravvedimento operoso).

Art. 170 Inosservanza dei provvedimenti del Garante

 Arresto da 3 mesi a 2 anni

Legge n. 547/1993 "Crimini informatici commessi da dipendenti ed addebitabili all’azienda"

Art. 615-ter - Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico

 Reclusione da uno a cinque anni

(la non adozione di misure di sicurezza può portare ad ipotesi di favoreggiamento)

Art. 2621 e 2622 c.c. False comunicazioni sociali per chi è obbligato al deposito del bilancio

 Arresto fino ad un anno e sei mesi

 

Art. 15 del Codice della Privacy "Danni cagionati per effetto del trattamento"

Art. 2050 c.c. responsabilità oggettiva per esercizio di attività pericolosa

Art. 2049 c.c. responsabilità prevista in capo a padroni e committenti

 

RISARCIMENTO DANNI

Danni da quantificare in sede civile

(attenzione all’inversione dell’onere della prova relativamente alla presunzione di responsabilità del titolare del trattamento dei dati)

 

 

 
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