SISTEMA SISTRI
Il nuovo sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti
SISTRI
TRACCIABILITA’ RIFIUTI
Il D.M. 17 dicembre 2009, pubblicato nel S.O. n° 10 della G.U. n° 9 del 13/01/2010, modificato ed integrato con Decreto Ministeriale 15 febbraio 2010, ha istituito un nuovo sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti denominato “SISTRI” - Sistema Informatizzato per la Tracciabilità dei Rifiuti - che avrà lo scopo di contrastare il traffico e lo smaltimento illegale dei rifiuti e permettere l'informatizzazione dell'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania
Il sistema, entrerà in vigore gradualmente e con modalità e tempistiche diverse per i vari soggetti obbligati, ed andrà a sostituire il registro di carico e scarico rifiuti, il formulario di identificazione ed il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (M.U.D.).
Il decreto suddivide i soggetti obbligati a conformarsi alle sue deliberazioni in due categorie:
1) Rientrano nella prima categoria (art. 1, comma 1, lettera a):
• i produttori iniziali di rifiuti pericolosi con più di 50 dipendenti, ivi compresi quelli che effettuano il trasporto dei propri rifiuti pericolosi di cui all’art. 212, comma 8, del decreto legislativo n. 152/2006;
• le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da attività artigianali, industriali e di trattamento rifiuti con più di 50 dipendenti;
• i commercianti e gli intermediari di rifiuti;
• i Consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti;
• le imprese che raccolgono e trasportano rifiuti speciali di cui all’articolo 212, comma 5, del decreto legislativo n. 152/2006;
• le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti;
• terminalisti e responsabili degli scali merci nel trasporto intermodale.
2) Rientrano nella seconda categoria (art. 1, comma 1, lettera b):
•le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi fino a 50 dipendenti, ivi compresi quelli che effettuano il trasporto dei propri rifiuti pericolosi di cui all’art. 212, comma 8, del decreto legislativo n. 152/2006;
•i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da attività artigianali, industriali e di trattamento rifiuti che hanno tra i 50 e gli 11 dipendenti.
Per i seguenti soggetti l'adesione al "SISTRI" è volontaria e può avvenire a partire dal 12/08/2010:
•imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi da attività artigianali, industriali e di trattamento rifiuti con meno di 10 dipendenti;
•imprese che effettuano il trasporto dei propri rifiuti non pericolosi (art. 212, c. 8 del D. Lgs. 152/06 e s.m.i.);
•imprenditori agricoli che producono rifiuti non pericolosi;
•imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da attività diverse da quelle artigianali, industriali e di trattamento rifiuti;
Il nuovo sistema è basato sull’impiego di apparecchiature e procedure informatizzate per gestire i dati dei rifiuti prodotti e smaltiti, ai fini di una loro completa e corretta tracciabilità.
Si tratta, in pratica, di utilizzare una chiavetta token - USB dedicata a ciascun soggetto obbligato dalla norma al suo utilizzo. Si utilizzerà, ovviamente il relativo software applicativo e, per le operazioni di trasporto, si renderà obbligatoria l’installazione della cosiddetta “black box”, dotata di carta SIM e collegamento satellitare per consentire il completo tracciamento degli spostamenti dei rifiuti. La “black box” è quindi un dispositivo obbligatorio solo per i trasportatori.
Le fasi e le componenti del sistema Sistri possono essere così riassunte:
- Iscrizione delle imprese al Sistema;
- Certificazioni e pagamento dei contributi annuali;
- Consegna dei dispositivi elettronici;
- Installazione Black box;
- Implementazione del sistema con inserimento dati nelle schede.
E’ possibile accedere al portale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per ogni approfondimento sul sito www.sistri.it.
La normativa ha inoltre previsto che le Camere di Commercio possano avvalersi della collaborazione delle Associazioni di categoria per la consegna dei dispositivi elettronici previsti dalla normativa e che, in casi particolari, alcune aziende possano anche delegare le stesse Associazioni per le necessarie operazioni di inserimento dei dati.
A tal fine la CONFARTIGIANATO di Savona sta provvedendo alla stipula di apposita convenzione con la C.C.I.A.A. di Savona, ed all’organizzazione dei nuovi servizi che si renderanno necessari per venire incontro alle esigenze delle imprese vi invitiamo dunque a contattarci per avere ulteriori informazioni.
SCADENZIARIO SISTRI
13 febbraio 2010
Termine ultimo per la presentazione delle domande di autorizzazione da parte delle autofficine elettrauto per l’installazione delle black box obbligatorie per i trasportatori di rifiuti;
30 marzo 2010
nuovo termine entro il quale i soggetti di cui alla prima categoria devono iscriversi al Sistri;
28 aprile 2010
nuovo termine entro il quale devono iscriversi al Sistri i soggetti di cui alla seconda categoria;
13 luglio 2010
Data a partire dalla quale è obbligatorio effettuare le registrazioni per il primo gruppo di soggetti;
12 agosto 2010
Data a partire dalla quale è obbligatorio effettuare le registrazioni per il secondo gruppo di soggetti;
Gestione rifiuti
Il Presidente di Confartigianato sollecita al Ministro Prestigiacomo modifiche del Sistri:
“E’ condivisibile nelle finalità. Ma troppo complesso e costoso per Pmi”
NOTA PER LA STAMPA
Roma, 19 marzo 2010
“Pur condivisibile nell’obiettivo di garantire trasparenza sul flusso dei rifiuti e di combattere i reati ambientali, il Sistri si sta però rivelando troppo complesso e costoso soprattutto per le piccole imprese. E’ impensabile che un acconciatore, per pochi grammi di lamette da barba prodotte in un anno, debba pagare 120 euro, a fronte dei 1.200 euro che deve versare un impianto di incenerimento. Ed è assurdo che un orologiaio in ritardo con l’iscrizione al Sistri rischi l’arresto fino a 2 anni e debba pagare un’ammenda di 26.000 euro”.
Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini commenta così la bozza di decreto di recepimento della nuova Direttiva sui rifiuti, presentata oggi alle parti sociali, che contiene alcune modifiche al Sistema Sistri.
“La complessità del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti – sottolinea Guerrini - contraddice l’impegno del Governo ad alleggerire gli oneri e ridurre la mole di adempimenti a carico degli imprenditori. Quello del Sistri è un esempio della necessità di creare un’Agenzia delle piccole imprese con compiti di valutazione dell’impatto delle norme sui piccoli imprenditori, al fine di evitare ricadute tanto penalizzanti”.
“Confartigianato – spiega Guerrini - è fortemente impegnata nell’informazione alle imprese sulle novità previste da Sistri. Ci aspettavamo, però, una reale semplificazione delle attuali modalità per tracciare il percorso dei rifiuti. Invece, paradossalmente, le procedure si sono maggiormente burocratizzate, i costi per le imprese sono balzati alle stelle e sono addirittura superiori a quelli necessari per gestire i formulari cartacei del MUD, il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale. Senza contare le sanzioni penali per inadempienze formali”.
Il Presidente di Confartigianato si rivolge al Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo per chiedere “semplificazioni del Sistri necessarie per renderlo realmente efficace, riducendone i costi a carico dei piccoli imprenditori e prevedendo sanzioni che colpiscano i veri reati gravi senza penalizzare chi, a causa delle novità del sistema, commette inadempienze di carattere meramente formale”.





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